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Banana Oil: ESTREMO2018-10-15T11:16:58+00:00

ESTREMO

Violenza fisica, psicologica e sessuale. Abusi. Zone grigio scuro della moralità esplorate brutalmente o con discrezione, con quel fare che ti lascia qualcosa di disturbante sottopelle.
Nel fumetto, come in tanti altri linguaggi, la ricerca del limite e la sfida più o meno deliberata a quanto è socialmente accettabile è, ed è stata per lungo tempo, un’area affascinante per lasciar correre libera la propria ricerca artistica.

In particolar modo negli ultimi tempi, poi, questo tipo di narrazione ha trovato il modo di stabilizzarsi, forse anche di normalizzarsi, di consolidarsi evitando di sollevare quello scalpore che in anni passati ha portato senza troppi convenevoli a interrogazioni parlamentari, processi e tentativi di censura. Così perfino negli scaffali delle librerie di catena possiamo trovare stabilmente i lavori di Miguel Ángel Martin di fianco a quelli di Shintaro Kago, Suehiro Maruo con Garth Ennis e Robert Crumb mentre nei circoli dell’autoproduzione serpeggia Tox e sui social impazzano Joan Cornellà e Luis Quiles.

Ma cos’è che cerchiamo, da lettori, in queste immagini forti? Cosa ci appaga (e cosa ci repelle)?

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L’attrazione per il raccapriccio

La questione degna di interesse è la compresenza ossimorica di piacere e disgusto, di attrazione e repulsione: si ricerca nel prodotto artistico ciò che il nostro corpo vorrebbe istintivamente e naturalmente allontanare.

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    Banana Oil è un progetto di Matteo Gaspari
    Con la collaborazione di Elisabetta Mongardi e Lorenzo Ghetti

    Hanno collaborato a questo numero:
    Roberta Contarini, Matteo Contin, Emanuele Rosso, Juan Scassa, Gnomo Speleologo, Alessio Trabacchini, Luca Vanzella, Anna Verrengia

    Copertina di Le Nevralgie Costanti

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