Per uno sguardo sul quotidiano. Prima parte

27 / 02 / 18|Articoli, Numero 2: La poetica dell'ordinario|

Se le grandi narrazioni fino all’avvento della modernità avevano trovato nell’epica, nel racconto cavalleresco e nell’universo del meraviglioso la principale via per realizzarsi, con l’affermazione del romanzo si fa strada una nuova propensione al realismo. Il mito e tutte le sue derivazioni lasciano spazio al racconto della quotidianità, l’eroe scompare a favore di quello che progressivamente diventerà l’uomo senza qualità.

Arsène Schrauwen

30 / 11 / 17|02 - Tipo-Grafica, Numero 2: La poetica dell'ordinario|

Il libro narra il viaggio che Arsène Schrauwen compie nelle colonie nel 1947, dalla partenza fino al suo ritorno a casa due anni dopo. I dettagli precisi e il tono narrativo sembrano indicare che il lettore sta per approcciarsi ad una storia vera, realmente accaduta e fedelmente narrata da Oliver Schrauwen, il nipote del protagonista.

La letteratura dell’inesperienza

29 / 11 / 17|Articoli, Numero 2: La poetica dell'ordinario|

Con sempre meno tempo e risorse da investire sul percorso di maturazione di un autore e la silenziosa scomparsa della figura dell’editor, buona parte delle case editrici si appoggia alla parziale esperienza di chi si è formato autonomamente con l’autoproduzione o con la pubblicazione su internet. Entrambe forme brevi che mal si adattano all’imposizione editoriale del graphic novel.